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Alpi Apuane - Pizzo d’Uccello - 28 Maggio 2017

La Val Serenaia è una tipica valle a “U” che deve la propria conformazione al lento lavoro di erosione di un antico ghiacciaio che precipitava dalle montagne circostanti. È una vallata chiusa la cui morfologia assomiglia ad un ampio anfiteatro naturale circondato dalle cime dei monti Pisanino, Cavallo, Contrario, Grondilice e Pizzo d’Uccello. Negli ultimi decenni la vallata è molto cambiata sotto il profilo paesaggistico a causa dell’escavazione del marmo, che recentemente ha visto la riapertura di alcune cave un tempo dismesse, alterando il paesaggio in modo profondo modificandone i naturali equilibri.

 

 

 

Dalla Val Serenaia  si continua un tratto di via asfaltata e in seguito si sale un sentiero che in ripida salita ci conduce alla foce Siggioli, intaglio naturale lungo la cresta di Capradossa. Lo spettacolo naturale che si pone davanti agli occhi incute rispetto e ammirazione, siamo di fronte all’imponente muraglia di roccia della parete nord del Pizzo d’Uccello e alla frastagliata cresta Nattapiana, la quale scende ripida dalla vetta per congiungersi alle propaggini del monte Aquila. Sotto questi crinali si origina il solco di Equi, che dai Cantoni di Neve Vecchia arriva all’omonimo borgo. Dalla foce si gira a sinistra e per sentiero semi-pianeggiante si raggiunge il Giovetto.

Qui le due comitive si separano:

la comitiva A proseguirà per la vetta del Pizzo d’Uccello salendo la via normale, mentre

la comitiva B continuerà il sentiero che conduce prima al Giovetto e in seguito alla foce di Giovo.

 Dalla foce inizia una bella traversata su sentiero che corre parallelo sotto le pendici del monte Grondilice e conduce a Orto di Donna, nei pressi dell’omonimo rifugio. La discesa continua attraverso il sentiero 189 che si inoltra in un bosco di faggi sotto i precipizi del monte Contrario terminando nella Val Serenaia, luogo in cui si riuniscono le due comitive. La salita al Pizzo d’Uccello non presenta grosse difficoltà, ma è comunque consigliabile ad escursionisti esperti in grado di affrontare facili passaggi di I° grado, sia in salita che in discesa.

 

 La comitiva A, dopo aver raggiunto la vetta, scenderà per la solita via di salita passando per il Giovetto per poi tornare in Val Serenaia.

 

Itinerario:  Val Serenaia 1100 m - foce Siggioli 1400 m - Pizzo d’Uccello 1781 m - foce Giovo 1500 m - rifugio Orto di Donna 1500 m.

Difficoltà:  Comitiva A:  EE

    Comitiva  B:  E.    

                                                                                      

Dislivello:        Comitiva A: +680 m -680 m.

          Comitiva B: +400 m  -400m

 

Tempi:     Comitiva A: h 4,30/5,00-

      B:  h 3,30/400

 

Accompagnatori di escursione:

Comitiva A: A. Dazzi A. Solieri.

Comitiva B: R. Martini

Referente Cai Sarzana: G. Vanacore

Partenza: Carrara ore 7.00 Sarzana ore 7.30

 

 

 
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